Calvi Risorta
Il nipote del Sindaco vince il concorso a capo vigile

Giuseppe Borrelli

Assegnati i tre posti di Comandante di Polizia Municipale e di due vigili urbani all'interno dell'organigramma comunale: ma l'opposizione comunale replica: " avevano già previsto tutto nel nostro manifesto".
Comandante della Polizia Municipale del Comune di Calvi è Giovanni Caparco, nipote del Sindaco Antonio, mentre i nuovi vigili urbani sono Centonze Saverio e Bovenzi Gianfranco; tutti e tre hanno superato le prove di ammissione ed integreranno la pianta organica dei vigili urbani che annoverava già tre agenti.
La Commissione giudicatrice era composta dal Comamdante dei vigili urbani di Caserta GianMaria Piscitelli, dal vice-comandante della polizia municipale di Bacoli Antonio Rimauro, dal comandante dei vigili di Aversa Michele Pezzullo,da Maria Rosetta Mangia, esperta di lingua inglese e da Maurizio Fucile, esperto di informatica.
Dopo una prima prova scritta svoltasi nei giorni dal 14 al 15 Dicembre, dove dai numerosi candidati vennero esclusi i candidati che, secondo le valutazioni della Commissione, non avevano raggiunto un adeguato punteggio; si sono svolte le prove orali dalle quali il 27 Dicembre sono usciti i nomi dei tre candidati che si sono aggiudicati il concorso.
Una velocità di espletamento delle procedure amministrative da far invidia alle più efficienti amministrazioni del Nord Italia; in meno di un mese, infatti, sono state ricevute e valutate le domande di ammissione, sono state svolte le prove scritte, con i relativi ammessi ed esclusi, sono state compiute le prove orali e sono stati assegnati i posti.
" Adesso abbiamo un organico di polizia municipale al completo- commenta soddisfatto il Sindaco Antonio Caparco- non ci resta adesso che istruire i ragazzi che hanno superato le selezioni con i dovuti corsi di formazione; successivamente potranno svolgere le mansioni operative".
Resta, però, da vedere se vi saranno ricorsi e reclami che, ipoteticamente, potrebbero sospendere e formalmente invalidare l'esito delle selezioni fino ad eventuali pronunciamenti degli organi giudicanti.
A dire il vero i criteri di selezione adottati dall'amministrazione Caparco hanno lasciato adito a non poche recriminazioni; il limite di 30 anni per l'ammissione al concorso, infatti, sembrerebbe essere in palese contrasto con il dettame normativo stabilito sia dal Tar del Lazio con la sentenza del 23/02/2001, sia dalla legge n.356 del 30/11/2000, che di fatto avevano abrogato il limite di età trentennale per i concorsi nelle amministrazioni pubbliche.
Ironico il commento dell'opposizione attraverso il suo capogruppo Ermanno Izzo: " i commenti sono rimandati a quanto avevamo già scritto nel nostro manifesto di protesta; comunque nel Consiglio Comunale di oggi (4 Gennaio) presenteremo le nostre interrogazioni al Sindaco".

da www.caserta24.it

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